Per Agata Smeralda come Alice through the looking glass

 

Registrazione live della prima esecuzione

Incanti Clandestini

Firenze, Spedale degli Innocenti, 4 agosto 1984

 

Tiziana Tramonti soprano

Daniele Lombardi pianoforte

Studio Decibel audio system

Enrico Belluomini tecnico del suono

Cristiano Toraldo di Francia consulente allestimento

 

 

Gli spazi Brunelleschiani dello Spedale degli Innocenti sono il mondo dietro lo specchio che è stato visto da migliaia di bimbi abbandonati. Ho pensato di dedicare ad Agata et Smeralda, la prima di queste ignare vittime di drammi ignoti, un lavoro che la vedesse vicina, con una metafora fiabesca, alla Alice cui Carrol fa attraversare lo specchio.

Questo percorso di immagini e di suoni, con la dolcezza della disponibilità del fare musica, per un attimo leniscenel gioco fiabesco da grandi e per i grandi, la valanga di tristi abbandoni e di viaggi senza ritorno che la memoria storica di questo spazio architettonio trasmette all’impreparato visitatore.

Da un punto di vista  formale la composizione è un gruppo di brevi brani che alternano pianoforte, soprano e sistemi elettronici di trasformazione del suono in tempo reale.

Un breve preludio per pianoforte Looking glass house  introduce alla prima filastrocca estratta dal testo di Carrol, il Jabberwocky; dopo aver cantato questo primo brano, la soprano va su fino allo stenditoio attraverso il percorso stabilito, mentre il pianista esegue The garden of live flowers per pianoforte e linea di ritardo di un secondo. Via via la composizione si snoda in una serie di successivi brani come Twediedee e Tweeddedlum e Hush-a-by Lady, la ninna nanna che Alice canta alla Regina.

Il pubblico entra attraverso lo specchio e si immette nel primo cortile, quello “Degli Uomini” dove è installato il Dramatis Personae, cioè la scacchiera con la posizione delle pedine che funge da prefazione al romanzo di Carrol, come si sa impostato secondo una partita a scacchi. L’azione musicale si svolge invece nel cortile successivo, quello “Delle Donne” dove sono collocati il pianoforte, le proiezioni e il sistema audio, che delimitano il percorso, attraverso i loggiati sovrapposti, fino allo stenditoio.

Il pubblico può muoversi durante tutta l’esecuzione, e nel suo spostarsi cambierà il punto d’ ascolto modificando così l’impatto sonoro.

Daniele Lombardi

 

durata  60′ circa

agata-smeralda-scacchiera

 

 

 

(in preparazione)